storia dell'alessandria calcio

Retrocessa in Serie C2, 1984-85: 3ª nel girone A di Serie C2 dopo aver perso lo spareggio per la promozione contro il Prato, 1986-87: 16ª nel girone A di Serie C2. 116K likes. Community. Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912 is the professional Italian football club based in Alessandria, Piedmont.. Nello stesso anno iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo stadio. Negli ottavi di finale dei play-off l’Alessandria è tuttavia eliminato a sorpresa dalla Feralpisalò (vittoria per 3-2 in trasferta e sconfitta per 1-3 in casa). L’idea fu del disegnatore “Carlin” Bergoglio, storico vignettista del Guerin Sportivo che, negli anni Venti creò mascotte(prevalentemente animali) per molte squadre di calcio italiane[40]. Perde lo spareggio contro il Prato (2-3).1985-86: 3. in Serie C2.1986-87: 16. in Serie C2. Retrocessa in Serie C.1975-76: 16. in Serie C.1976-77: 6. in Serie C.1977-78: 11. in Serie C. Ammessa al nuovo campionato di Serie C1.1978-79: 10. in Serie C1.1979-80: 16. in Serie C1. Rinata e risalita fino alla Lega Pro Prima Divisione, milita attualmente in Seconda Divisione come conseguenza di giudizi sportivi dovuti al coinvolgimento diretto di ex vertici societari nella vicenda denominata Scommessopoli. U.S. Alessandria Calcio 1912 iscritta al campionato di Eccellenza regionale piemontese.2004-05: 1. in Eccellenza regionale piemontese girone A. Promossa in Serie D.2005-06: 8. nel girone A della Serie D.2006-07: 6. nel girone A della Serie D.2007-08: 1. Nel gennaio 1995, dopo l’alluvione che aveva colpito la città pochi mesi prima, la capienza fu ridotta prima a 8.182 e poi a 7.694 posti; sulla base di norme introdotte negli ultimi anni, solo 5.827 di essi sono utilizzabili. 1943-44: 9ª nel girone ligure-piemontese del Campionato Alta Italia. E quindici hanno la maglia grigia. L’ipotesi è ventilata nuovamente nel 2010, nel corso delle trattative per la cessione della società[43]. Milão. I piani furono dunque ridimensionati, ma il 6 ottobre 1929 l’Alessandria poté giocare la sua prima partita presso il moderno stadio “Littorio”. Perde lo spareggio contro il Padova (1-2) per l’ammissione alla fase finale.1923-24: 5. nel girone A della Lega Nord – Campionato Nazionale I Divisione.1924-25: 5. nel girone B della Lega Nord – Campionato Nazionale I Divisione.1925-26: 10. nel girone B della Lega Nord – Campionato Nazionale I Divisione. Nella stagione 2016-2017 i grigi allenati da Piero Braglia stabilirono il record di punti nella prima parte di campionato (47) , diventando anche la prima squadra capace di rimanere imbattuta nel girone d’andata. La prima stagione tra i cadetti terminò con una nuova delusione: dopo aver guidato la classifica per gran parte del torneo, la squadra grigia andò incontro a un’inspiegabile crisi di risultati nel finale, venendo così raggiunta in testa dal Modena e dal Novara. Ripescata per la rinuncia del Montebelluna, 1989-90: 16ª nel girone A di Serie C1. 1922-1923: Carlo Carcano, poi Béla Révész, 1932-1933: Ferenc Molnár, poi Heinrich Bachmann, 1935-1936: Rudolf Soutschek, poi Karl Stürmer, 1936-1937: Karl Stürmer, poi Elvio Banchero e Ottavio Piccinini, 1937-1938: Rudolf Soutschek, poi Renato Cattaneo, 1939-1940: Vittorio Faroppa, poi Otto Krappan, 1941-1942: Pasquale Parodi, poi Adolfo Baloncieri, 1945-1946: Renato Cattaneo e Mario Sperone, 1946-1947: Giovanni Battista Rebuffo, poi Felice Borel e Amilcare Savojardo, poi Umberto Dadone, poi Lajos Nems Kovács, 1954-1955: Nereo Marini, poi Luciano Robotti, 1955-1956: Pietro Scamuzzi, poi Mario Sperone, 1956-1957: Mario Sperone, poi Luciano Robotti, 1960-1961: Camillo Achilli e Angelo Franzosi, 1963-1964: Angelo Franzosi, poi Luigi Vitto, poi Anselmo Giorcelli, 1964-1965: Anselmo Giorcelli, poi Aristide Coscia, 1965-1966: Federico Allasio, poi Gino Armano e Aristide Coscia, poiLászló Székely, 1966-1967: Ettore Puricelli, poi Giulio Cappelli, poi László Székely, 1971-1972: Mario David, poi Mario Pietruzzi, 1973-1974: Dino Ballacci, poi Mario Pietruzzi, 1974-1975: Sergio Castelletti, poi Anselmo Giorcelli, 1975-1976: Giacomo Losi, poi Franco Viviani, 1977-1978: Mario Trebbi, poi Romano Mattè, 1978-1979: Romano Mattè, poi Guido Capello, 1979-1980: Eugenio Fantini, poi Ermanno Tarabbia, poi Raffaele Cuscela, 1982-1983: Gian Piero Ghio, poi Amilcare Ferretti, 1983-1984: Amilcare Ferretti, poi Natalino Fossati, poi Antonio Colombo, 1984-1985: Alberto Mari, poi Carlo Tagnin, 1986-1987: Amilcare Ferretti, poi Antonio Colombo, 1987-1988: Adelmo Capelli, poi Dino Ballacci, 1989-1990: Renzo Melani, poi Antonio Colombo, 1991-1992: Giuseppe Sabadini, poi Enzo Riccomini, poi Giuseppe Sabadini, 1993-1994: Ferruccio Mazzola, poi Giorgio Roselli, 1994-1995: Giorgio Roselli, poi Gianfranco Motta, 1995-1996: Gianfranco Motta, poi Enzo Ferrari, 1997-1998: Giuliano Zoratti, poi Corrado Orrico, 2000-2001: Roberto Pruzzo, poi Sergio Rossetti, poi Roberto Pruzzo, 2001-2002: Oscar Piantoni, poi Sergio Caligaris, 2002-2003: Dino Pagliari, poi Aurelio Andreazzoli, poi Carlo Soldo, 2005-2006: Enrico Nicolini, poi Fabrizio Viassi, poi Mauro Della Bianchina, 2006-2007: Felice Tufano, poi Romeo Azzali, 2008-2009: Salvatore Jacolino, poi Luciano Foschi, 2009-2010: Luciano Foschi, poi Francesco Buglio, 2011-2012: Alessio De Petrillo, poi Giuliano Sonzogni, 2012-2013: Giovanni Cusatis, poi Egidio Notaristefano, 2013-2014: Egidio Notaristefano, poi Luca D’Angelo, 2015-2016: Giuseppe Scienza, poi Angelo Gregucci, 2016-2017: Piero Braglia, poi Giuseppe Pillon, 2017-2018: Cristian Stellini, poi Michele Marcolini. Nel primo dopoguerra l’Alessandria continuò a migliorare le sue prestazioni: nel campionato 1919-20 s’impose nettamente nel girone eliminatorio per fermarsi poi di fronte al Genoa in semifinale. Tifoseria apolitica, molto colorata e turbolenta, ha gemellaggi con i tifosi del Trento e del Viareggio e ottimi rapporti anche con i supporters di Genoa e Torino, malgrado la militanza in differenti categorie. A visão geral é feita no design responsivo, por isso pode ser usado por PC, Smartphone ou Tablet. 3 min read * texto originalmente publicado na Revista Corner #9. Atualmente disputa a Serie C (Grupo A). Si qualifica per la finale italia settentrionale vincendo lo spareggio con il Modena (4-0). L’incontro venne disputato il 12 giugno e fu vinto dai sudamericani per 2-0: tra i gol, quello di Pelé, che uscì dallo stadio indossando la maglia numero 10 dell’Alessandria, tra i tifosi in visibilio[25]. Nel 1959 esordì in maglia grigia un altro giovanissimo campione, Gianni Rivera, che l’anno dopo fu promosso, appena sedicenne, tra i titolari. EMOZIONI, FOTO, STORIE E FILMATI! Le prime squadre di calcio ad Alessandria . Allenatore: Marchioro. Olá, Faça seu login. Al termine della stagione 1928-29 la squadra piemontese venne ammessa al primo campionato di Serie A (1929-30); in occasione della prima giornata fu finalmente inaugurato lo Stadio Littorio, successivamente intitolato, nel 1946, al sindaco di Alessandria e presidente della società Giuseppe Moccagatta. In questo lasso di tempo la squadra ottenne per due volte la promozione in Serie C1 (nel 1988-89 e nel 1990-91, con vittoria del campionato), superò indenne la crisi della Kappa, azienda tessile torinese che nei primi anni novanta aveva investito nella società e, al termine della stagione 1995-96, mancò per un punto la qualificazione ai play-off per la Serie B. Nel 1998, al termine di un campionato combattuto, l’Alessandria retrocesse nuovamente in Serie C2, sopraffatta ai play-out dalla Pistoiese. Esta página foi editada pela última vez às 01h18min de 29 de setembro de 2020. In quel clima fu inevitabile la prima retrocessione in Interregionale, poi evitata per la rinuncia del Montebelluna e le garanzie fornite da una nuova dirigenza, che aveva a capo l’imprenditore valenzano Gino Amisano; questi legò così il suo nome al club per quasi quindici anni. Vince il Girone Finale. Comunicazione urgente: postate su questa pagina le foto più belle della presentazione della squadra e dell'addio al Bomber, creiamo un album per immortalare questo momento di storia!#ForzaGrigi. Un primo esperimento di tifoseria organizzata dell’Alessandria, il Gruppo Fedelissimi Grigi, nato su suggerimento dell’allenatore ungherese Lajos Nems Kovács, risale al 1947; dell’anno successivo è la provocazione del tifoso che provocò l’ira di Mazzola in Torino-Alessandria. Al termine di quel campionato, i grigi fecero ritorno in Serie B. Proprio negli anni quaranta, l’Alessandria fu protagonista di un episodio curioso quando, prima di una partita contro il Venezia, l’arbitro ordinò a una delle due squadre di cambiare divisa, poiché, a suo parere, la maglia grigia non si distingueva da quella nera degli avversari. Perde lo spareggio contro la Reggiana (1-2). Dalla 16ª giornata la squadra, affidata a Michele Marcolini, è protagonista di un deciso cambio di marcia che le permette di agganciare agevolmente la zona play-off e di vincere, inoltre, la Coppa Italia di Serie C superando, nella doppia finale, la Viterbese. [1], Na temporada 2015-2016, chegou às semifinais da Copa da Itália, eliminando duas equipes da Série A (Palermo e Genova) e duas equipes da Série B (Pro Vercelli e Spezia). Nel 1896 nacque l’Unione Pro Sport Alessandria, seguita nello stesso anno dalle squadre di football delle società ginniche Forza e Concordia, i cui atleti indossavano maglie grigio scure, e Forza e Coraggio dai colori sociali grigio perla-bianco. In particolare, tra il 1956 e il 1964, venne adottata una maglia grigia con colletto, pantaloncini e calzettoni azzurri; successivamente, negli anni settanta-ottanta, i pantaloncini divennero neri, come quelli delle origini, mentre il colletto, per un breve periodo, venne tramutato in rosso. Da ottanta anni il club disputa le sue partite interne presso lo Stadio Giuseppe Moccagatta, situato in Spalto Rovereto ad Alessandria. In 100 stagioni sportive a partire dall’incardinamento nel sistema della FIGC nel 1912 con un primo torneo di Promozione, l’Alessandria ha partecipato a 96 campionati nazionali. Nelle eliminatore l’Alessandria aveva sconfitto Livorno, Andrea Doria, Brescia, Alba Roma e Napoli. Proprio quella rimane ancora oggi l’ultima stagione nella massima categoria per l’Alessandria, che retrocesse in Serie B al termine del campionato, a tre anni dallo spareggio di Milano. Perde la semifinale play-off con la Salernitana; Salernitana-Alessandria 1-1 e Alessandria-Salernitana 1-3. Nel corso degli anni di militanza in Serie C1 e C2 si vennero a creare pessimi rapporti con tifoserie del Nord Italia come Spezia, Savona, Pavia, Varese, Mantova, Cremonese, Piacenza, Bologna,Lucchese, Livorno, Prato, Empoli, Pistoiese, Siena, Montevarchi e Venezia. Oltre alle vittorie di un campionato di Serie B, uno di Serie C e uno di Serie C2, conta nel suo palmares una Coppa Italia di Serie C, vinta nel1973, e una Coppa CONI, conquistata nel 1927. "STORIA CALCIO VILLASOR" tem 489 membros. Ammessa in Serie A.1929-30: 6. in Serie A.1930-31: 13. in Serie A.1931-32: 6. in Serie A.1932-33: 14. in Serie A.1933-34: 12. in Serie A.1934-35: 7. in Serie A.1935-36: 8. in Serie A – Perde la finale di Coppa Italia contro il Torino (1-5).1936-37: 16. in Serie A – Retrocessa in Serie B.1937-38: 1. in Serie B – Perde gli spareggi con Modena (0-3) e Novara (2-3).1938-39: 8. in Serie B.1939-40: 7. in Serie B.1940-41: 7. in Serie B.1941-42: 10. in Serie B.1942-43: 12. in Serie B.1943-44: 9. nel Campionato Ligure-Piemontese.1944-45: Campionato sospeso per motivi bellici.1945-46: 1. in Serie B/C. Nel 1928 l’Alessandria sfiorò la conquista dello scudetto; superata la prima fase del campionato, nel girone finale a otto squadre i lanciatissimi grigi si ritrovarono a lottare per il titolo contro il Torino dell’ex Baloncieri. Manda seus jogos no Estádio Giuseppe Moccagatta, com capacidade de 6.000 lugares. Nel 1983 iniziò da Alessandria l’ascesa nel mondo del calcio dell’ambizioso Gianmarco Calleri e del fratello Giorgio. Il simbolo della squadra è l’orso. Una terza maglia gialla viene usata in casi sporadici, come le partite contro i grigiorossi della Cremonese. Nella stagione 1945-46 l’Alessandria, guidata dagli allenatori Renato Cattaneo e Mario Sperone, partecipò al campionato di Promozione, un torneo a cui presero parte squadre di Serie B e Cdell’Italia Settentrionale, disputato in un clima molto teso a causa delle intemperanze dei tifosi: fu in quel periodo che si riaccese quel “campanilismo” che il Fascismo aveva tentato in ogni modo di sopire per riunire il popolo sotto l’unico vessillo italiano[23]. 3. nel girone semifinale (non ammessa al girone finale). Alessandria (Italian pronunciation: [alesˈsandrja] (); Piedmontese: Lissandria [liˈsɑŋdrja]) is a city and comune in Piedmont, Italy, and the capital of the Province of Alessandria.The city is sited on the alluvial plain between the Tanaro and the Bormida rivers, about 90 kilometres (56 miles) southeast of Turin.. Alessandria is also a major railway hub Retrocessa in Serie C2.1980-81: 1. in Serie C2. Sinopse. 2016. Paul Dietschy. Data l’unicità della maglia grigia nel panorama calcistico, la seconda divisa risulta ben poco utilizzata dalla società; nella stagione 2007-08, ad esempio, non venne neppure presentata, e i calciatori disputarono tutte le gare in maglia grigia alternando, all’occorrenza, i pantaloncini grigi o neri. Rapporti più controversi si hanno in particolare con i tifosi del Casale: le gare tra grigi e nerostellati (i derby della Provincia di Alessandria, che si giocano da oltre novant’anni), sono tra le più sentite in Piemonte[45]. Il passaggio all’era Sandroni coincise col ritorno in C1 (1981-82, con Ballacci nuovamente al timone), ma l’assenza dei mezzi economici necessari impedì di mantenere a lungo la categoria. Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912 é um clube de futebol de Alessandria, na região do Piemonte (noroeste da Itália). Oggi la tifoseria, composta da vari gruppi (Supporters, Vecchia Guardia ’74, Head Out, Birre Vuote, Gentaglia, Pochi Ma Maledetti), è convenzionalmente riunita sotto l’unico nome di “Ultras Grigi”, che ebbe origine nel 1974, anno del ritorno in Serie B della squadra; occupa la curva Nord dello stadio Moccagatta. In realtà, i dirigenti avevano già messo gli occhi sulle maglie di colore grigio indossate dai ciclisti della Cicli Maino (fondata nel 1896, fu la quarta industria ciclistica in Italia e la prima a non aver sede a Milano), che ricordavano quelle della società sportiva Forza e Coraggio, per iniziativa della quale era nato il club calcistico e che aveva preferito quel colore al bianco, reo di sporcarsi con troppa facilità. Nel 1913 entrò in squadra il giocatore-allenatore inglese George Smith, proveniente dalle file del Genoa: egli si rivelò un grande maestro di calcio e, grazie a lui, esplosero negli anni venti campioni come Adolfo Baloncieri e Carlo Carcano, che negli anni trenta allenò la Juventus del “Quinquennio d’Oro” e che il 31 gennaio 1915 fu il primo giocatore grigio a vestire la maglia della Nazionale. Serie D, girone A, promossa in serie C2.2008-09: 2. nel campionato di Seconda Divisione Lega Pro. L’attuale sponsor tecnico è Macron, mentre è da definire quello di maglia. Retrocessa in Serie C2, 2001-02: 2ª nel girone A di Serie C2. Con la ricostruzione della curva nord nel 2010, del settore rettilineo e del settore parterre trasformato nel settore pitch view nel 2017, la capienza è aumentata a 6000 posti. Nel 1957, in occasione dello spareggio di San Siro per la promozione in A, i tifosi dell’Inter si schierarono col Brescia e i suoi tifosi, mentre quelli del Milan scelsero di sostenere l’Alessandria. Foi durante a última temporada do clube na primeira divisão que o meio-campista Gianni Rivera, nascido em Alesssandria, fez sua estreia pelo clube, com apenas 15 anos e 288 dias e, no ano seguinte, assinou com o Milan para substituir o uruguaio Juan Alberto Schiaffino, negociado com a Roma. Nel 1966-67 l’Alessandria, partita con ambizioni di vertice, cadde inaspettatamente in Serie C. In occasione dell’800º anniversario dalla fondazione della città di Alessandria, nel 1968, la società invitò la squadra brasiliana del Santos a disputare una gara amichevole allo Stadio Moccagatta. Lo spot della campagna abbonamenti 2016/17 dell'Alessandria Calcio. 1914-15: 2ª nel gruppo B del girone semifinale del Nord Italia, 1915-19: Attività sospesa per motivi bellici, 1919-20: 3ª nel gruppo A del girone semifinale del Nord Italia, 1920-21: 3ª nel girone finale del Campionato del Nord Italia. 2013-2014 – 3º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Al termine della stagione 1920-21 il club ottenne l’ammissione alla semifinale per il Nord-Italia dopo un vittorioso spareggio giocato a Milano contro il Modena. 1947-48: 19ª in Serie A. Retrocessa in Serie B, 1949-50: 18ª in Serie B. Retrocessa in Serie C, 1951-52: 4ª nel girone A di Serie C. Salva dopo torneo di qualificazione con Marzoli Palazzolo, Molfetta e Siena. Con la caduta del regime fascista, nel 1946, lo stadio fu intitolato a Giuseppe Moccagatta, sindaco e presidente della società, scomparso improvvisamente in quell’anno. A partire da quel momento i grigi diventarono una presenza fissa in quella categoria per quasi trent’anni; passata nelle mani dell’ex presidente dell’Asti Bruno Cavallo e con rose allestite secondo logiche di risparmio mediante la valorizzazione di giovani e dilettanti, l’Alessandria disputò alcuni discreti tornei, senza poi riuscire ad evitare la caduta in Serie C2 nel 1979. 1 talking about this. Note: sospesa al 112’ per invasione di campo, la gara fu omologata con il risultato di 4-2. Fundado em 1912 como "Foot Ball Club Alessandria", o clube disputou a Série A italiana por 13 temporadas (1929-1960) - e esteve na Série B até 1975. Fu però una pesante, inopinata sconfitta subita sul campo di un Casale ultimo in classifica a cancellare i sogni di gloria della squadra di Carcano, alla quale non bastò sconfiggere il Torino nello scontro diretto per riaggangiarlo in vetta; il portiere alessandrino Curti, sospettato da più parti di aver organizzato una combine con i monferrini, fu presto ceduto. E' mio intendimento, scrivere la storia calcistica del paese che mi ha dato i natali e per il quale ho avuto l'onore di giocarci 10 anni. Negli ultimi decenni ha vissuto periodi assai turbolenti per ricorrenti problemi di natura economica che hanno condizionato i tentativi di ritorno in auge messi in atto da varie dirigenze e che l’hanno portata al fallimento (2003). A partire da quel momento, l’Alessandria non riuscì più a inserirsi in modo concreto nella lotta per la promozione; anche le belle aspettative nate dopo l’ottimo inizio del campionato 1941-42, con allenatore Baloncieri, furono funestate nel girone di ritorno: la squadra precipitò al decimo posto. Retrocessa in Serie C. Assume la denominazione di, 1979-80: 16ª nel girone A di Serie C1. Per un lungo periodo ampi settori delle tribune furono dichiarati inagibili. Successivamente, per un decennio, la squadra grigia si mise in luce sul campo del quartiere Orti, ribattezzato dai tifosi “il pollaio“, dato che in quel luogo venivano “spennati” gli avversari. In maglia biancazzurra, il Foot Ball Club partecipò al Campionato di Promozione del 1912-13, ottenendo subito un posto nella prima categoria del Campionato Nazionale dopo aver battuto la Vigor Torino per 3 a 0 nello spareggio giocato a Novara. Promossa in Serie C1.1981-82: 17. in Serie C1. 1945-46: 1ª nel girone A di Serie B-C Alta Italia. Promossa in Serie C1.1991-92: 11. in Serie C1.1992-93: 9. in Serie C1.1993-94: 14. in Serie C1. Perde i quarti di finale dei play-off. Durante il periodo di permanenza tra i cadetti i grigi parteciparono a due edizioni della Coppa delle Alpi (1960 e 1962, nella quale raggiunsero le semifinali), torneo dedicato inizialmente a squadre europee delle serie minori. Retrocessa nel campionato Interregionale. Log In. PaginaUno. » (Adolfo Baloncieri). Un ringraziamento a coloro che hanno ideato e realizzato lo spot: l'agenzia Welcome e la Boss Video di Torino. Cronistoria dell’Unione Sportiva Alessandria 1912. Il nuovo colore rimase anche dopo la fusione, avvenuta nel 1920, con l’Unione Sportiva Alessandrina, una società nata nel 1915. Nella stagione 2015-2016 raggiunse la semifinale della Coppa Italia, eliminando in trasferta due formazioni di Serie A (Palermo e Genoa) e due di Serie B (Pro Vercelli e Spezia), diventando la prima formazione di terza serie in grado di raggiungere una fase così avanzata della competizione dopo trentadue anni. Futebol.com é simplesmente o melhor site de placar ao vivo brasileiro.. Acompanhar ao vivo todos os resultados de futebol, consultar estatísticas de apostas esportivas, conhecer as escalações dos times de clubes, assistir programas de jogos de futebol via streaming, tudo isto é agora possível com Futebol.com 1921-22: 2ª nel girone B di Prima Divisione C.C.I. Fu nel 1908 che l’Unione Ginnastica Alessandrina Forza e Coraggio prese l’importante decisione di allestire una squadra che disputasse finalmente il Campionato Provinciale. Nello stesso anno, il magnate del ciclismo Giovanni Maino regalò ai giocatori undici maglie grigie come quelle della sua squadra, per il quale correva, tra gli altri, Costante Girardengo. Vince la Coppa CONI battendo il Casale (2-1 e 1-1).1927-28: 4. nel girone A del Campionato Nazionale I divisione. Jogos do time de Alessandria: Resultados, classificação e calendario. Italy - US Alessandria Calcio 1912 - Results, fixtures, squad, statistics, photos, videos and news - Soccerway Inizialmente l’Alessandria organizzò le sue gare sui campi di Piazza d’Armi Vecchia tra il 1912 e il 1915 e nella zona dell’attuale campo d’aviazione, fino al 1919. Dopo aver superato la Casertana nel turno preliminare, il Lecce ai quarti di finale e la Reggiana in semifinale, la squadra piemontese si arrese nella finale in gara unica, persa contro il Parma. Dopo il fallimento della squadra, avvenuto nel 2003, nacque una società chiamata Nuova Alessandria 1912: questa indossò, nel corso del Campionato di Eccellenza 2003-04, una maglia divisa verticalmente a metà, colorata per una parte di bianco e per l’altra di grigio[39]. Dopo la riacquisizione del marchio e dei trofei, nel 2004, ritornò l’Unione Sportiva, con la tradizionale maglia grigia. See more of Juve storia del calcio italiano on Facebook. Un’Alessandria nel marasma societario, sostenuta per la prima parte del torneo dal presidente Massese Bertoneri, partecipò dunque al campionato 1986-87 con una rosa di giovani e la costante minaccia dell’esclusione. Já disputou a Série A por 2 vezes e por 19 vezes a Série B. História. L’inaugurazione ufficiale avvenne in occasione del settimo anniversario dalla marcia su Roma, il 28 di quel mese. Nel 1927, dopo un deludente campionato al termine del quale la salvezza dalla retrocessione in I Divisione era arrivata solamente dopo una serie di spareggi vinta contro Pisa, Legnano e Novara, arrivò il primo trofeo, vinto con in campo i futuri Campioni del mondo Giovanni Ferrari e Luigi Bertolini e con Carlo Carcano in panchina: la Coppa CONI, una sorta di Coppa Italia ante litteram, conquistata dopo una doppia finale contro i cugini del Casale (1-1 a Casale Monferrato e 2-1 ad Alessandria). This list may not reflect recent changes (). Allenatore: Carcano. Promossa in Serie C1.2000-01: 18. in Serie C1. Promovido à Lega Pro Prima Divisione 2010-11, foi rebaixado por causa de um escândalo de apostas envolvendo seu presidente, Giorgio Veltroni. Seppe consolarsi, comunque, vincendo la prima edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti, nel 1973 (allenatore Giuseppe Marchioro), quando superò nell’ordine Asti Macobi, Savona, Derthona, Pro Vercelli, Spezia, Modena e, infine, l’Avellino, sconfitto per 4-2 dopo itempi supplementari nella finale disputata al “Flaminio” di Roma, interrotta poi a pochi minuti dalla fine per incidenti sugli spalti[29]. Le speranze di una risalita, maturate al termine del felice campionato 1999-00, che conobbe il suo apice nella vittoriosa finale dei play-off vinta a Reggio Emilia contro il Prato, si affievolirono l’anno dopo, a causa della rapida ridiscesa in C2. Not Now. L’Unione Pro Sport partecipò tra il 1897 e il 1898 ad alcuni tornei amichevoli con squadre di Torino e Genova; nel 1897 vinse a Genova il “Concorso nazionale ginnico-Sezione gioco calcio”[5], e il15 marzo 1898 fu invitata a far parte della costituente della Federazione Italiana Football (F.I.F. Dopo la gara, la FIGCchiese all’arbitro di sottoporsi a una visita oculistica, dalla quale risultò daltonico: la visita divenne allora obbligatoria per tutti gli arbitri[25]. L’Alessandria del 1959-60, stagione dell’esordio nelle Coppe Europee e dell’ultimo campionato di Serie A. Pochi mesi dopo l’avvento alla presidenza della famiglia Sacco, l’Alessandria fece ritorno in Serie A. Accadde al termine del combattuto campionato 1956-57, dopo aver concluso positivamente la rimonta sul Catania e in seguito uno spareggio giocato a Milano, vinto dopo i tempi supplementaricontro il Brescia. E sarebbe uno squadrone che avrebbe anche l’allenatore migliore, poiché Carcano è alessandrino. Vince i play-off contro il Meda e il Prato. Perde i play-off contro la Sangiovannese.2002-03: 18. in Serie C2. 2011-12: 11ª nel girone A di Lega Pro Seconda Divisione. Nel girone di ritorno, però, l’Alessandria non mantenne lo stesso ruolino di marcia, dilapidando tutto l’ampio vantaggio accumulato sulla seconda fino a terminare la stagione al secondo posto, con gli stessi punti della Cremonese, ma con lo scontro diretto a favore di quest’ultima, che quindi ottenne una clamorosa promozione. In the current season, it plays in Lega Pro group A.. History Brief history. Già nel 1914-15 la squadra piemontese ben figurò, mancando l’ammissione al Girone Finale per due soli punti. Per la stagione 2006-07, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultima promozione in Serie A, la società scelse d’ispirarsi allo stile utilizzato negli anni Cinquanta, dapprima adottando calzoncini e calzettoni azzurri e, successivamente, applicando alla divisa un bordo del medesimo colore. Páginas. 2004-05: 1ª nel girone A di Eccellenza Piemonte. Founded in 1912, Alessandria spent 13 seasons in Serie A between 1929 and 1960 and 21 in Serie B (last in 1975); it also reached one Coppa Italia final in 1936. Retrocessa in Serie D, 13 agosto 2003: il tribunale di Alessandria dichiara fallita l’U.S. Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912, commonly referred to as Alessandria, is an Italian football club based in Alessandria, Piedmont. Retrocessa in Serie D. Dichiarata fallita.2003-04: L’U.S. Juventus La Storia Del Calcio, Torino. Gol: Maldera II, Bongiorni (AV), Palazzese (AV), Cini, Lorenzetti, Lorenzetti. Associazione Calcio Ancona (rebatizado Unione Calcio Ancona 1905) é um clube de futebol italiano da cidade de Ancona.

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